Personaggio molto difficile da inquadrare. Il Marco Ferrante calciatore in campo dava anima e corpo per la propria squadra, non proprio un vero idolo, ma molto amato dalle curve e da tutti i tifosi che lo hanno visto indossare la casacca della propria squadra del cuore.Il Marco Ferrante imprenditore ?
In un’intervista uscita sul portale tuttomercatoweb datata 15 Aprile 2008 dopo aver rifiutato squadre estere, alla domanda del giornalista:”E nel suo futuro, si vede allenatore? Rispose:”“Senza dubbio rimarro’ nel mondo del calcio, ma non come allenatore . E’ un mestiere cui non mi sento adatto. (Ma come Signor Ferrante … non e’ lei che impostava gli undici della squadra biancorossa e scegliendo con cura i “propri” sapendo in partenza che non era un ruolo a lei adatto ??? ) … Ho un progetto in atto, ma al momento non voglio dire altro. Piu’ avanti se ne sapra’ di piu’. Forse il dirigente, non lo so…” ( ahh ecco Sig. Ferrante, sceglieva la formazione biancorossa in veste di dirigente ) … altri aspetti che combaciano e si incastrano alla perfezione con le sue due societa’ (*) … guarda caso istituite fresche fresche poco prima di prendere incarico all’Ac Monza Brianza 1912 S.p.A. Nulla di trascendentale se la osserviamo nell’ottica imprenditoriale, ma rimangono oscuri molti aspetti se analizziamo tutto il suo operato “ombra” … Dalla richiesta di Clarence Seedorf di entrare a far parte del gruppo di investimento, al capo indiscusso del comitato tecnico e alle scelte di esso per tutte le partite fin qui disputate …
Analizzando a fondo ogni partecipazione fra le società di Clarence Seedorf ci siamo accorti che esiste una vera e propria coalizzazione, o meglio persone a capo di aziende specifiche nei settori della costruzione, progettazione edile e tutto quello che concerne la possibilità di costruire “l’ipotetica cittadella dello Sport” in famiglia spartendosi tutti i compiti per essere completamente autonomi sia nella idealizzazione, costruzione e gestione. Nessuna società a competenza calcistica nei loro oggetti sociali, solo business imperniato sull’asse giocatori=procuratore (Ferrante) e aziende dedite solamente alla costruzione edilizia e la loro progettazione. Questo si può ipotizzare il vero progetto di Seedorf, come lui stesso ha sempre citato e riferito, almeno in questo bisogna darli il merito dell’onestà:”Il progetto è basato sui giovani, farli crescere vendendoli per poi far guadagnare gli investitori. Per tanto non importa la collocazione dell’Ac Monza Brianza 1912 Spa, ovvero se in prima o seconda divisione, anzi è meglio in seconda divisione, meno clamore, meno soldi da investire e molto altro ancora. Questo è il vero progetto. (Questo lo spiegheremo dettagliatamente nel prossimo articolo)
Il Progetto Integrato Igea della Fisiokinetic (non Isokinetic)
L’acquisto di De Petrillo non ha radici legate alla gestione sportiva del Monza Calcio, o meglio questo aspetto rappresenta solo il 5%, il vero motivo per cui l’ex allenatore biancorosso è stato chiamato alla corte di Re Clarence Seedorf lo scoprirete leggendo questo articolo. Il patron voleva, per poter richiedere nuovi finanziamenti da parte dei suoi soci, fare “proprio” il Progetto Integrato Igea della Fisiokinetic (sito internet progetto igea ). Esso era un programma di ricerca avviato a Pisa che aveva come obiettivo primario il monitoraggio e il mantenimento dell’integrità della salute dei giovani calciatori del Settore Giovanile del Pisa Calcio, attraverso una raccolta di dati, effettuata avvalendosi di vari strumenti valutativi. Questa mission, fortemente voluta dagli allora Responsabili del Settore Giovanile del Pisa Calcio, Stefano Sbrana e Alessio De Petrillo, aveva trovato una sua immediata realizzazione con le idee degli allora coordinatori dello staff sanitario, i Dottori Giuseppe Lioci, Giovanni Santarelli e Simone Casarosa. Il progetto su base monzese non doveva (dovrà? in questo momento è ancora in fase di evoluzione) essere un centro attrezzato per la cura e la riabilitazione di atleti infortunati ma per la prevenzione degli infortuni. E non (era) sarà grande: prima il progetto prevedeva l’iniziale inserimento del centro negli spazi adiacenti la sala stampa del Brianteo in attesa di realizzare una nuova struttura; poi, causa la perdita d’esercizio di 3 milioni e 250mila euro, il progetto è stato ridimensionato e dunque verrà avviato in piccolo nei magazzini di Monzello. A nota di margine e per rappresentare la completezza dell’informazione fu rivolta la domanda all’ex AD del Monza M. Rossi sul perchè della scelta di De Petrillo. In prima istanza fece delle minacce verbali sulla possibile divulgazione di questo progetto, poi attuò la linea soft.
Nella scelta di De Petrillo come tecnico della Prima Squadra ha avuto peso il fatto che ha lavorato con il progetto Fisiokinetic? “Non lo sapevamo neppure, però è molto meglio visti i nostri propositi futuri”.
Il nostro lavoro su Marco Ferrante è ancora incompleto, stiamo incrociando ogni persona e analizzando ogni società e i loro relativi bilanci. Il vero ruolo di Ferrante nelle società di Clerence Seedorf è ancora per molti versi oscuro e celato da molte scatole cinesi. Posso solo dirvi che ogni decisione tecnica è presa dal questo signore e dal suo compagno di avventure Odisio Marco. L’inserimento degli 11 in campo passa al vaglio (imprenditoriale), essi decidono in armonia con il patron Seedorf i contratti dei giocatori e loro relativo futuro. Il noto progetto giovani portato a Monza a margine del reale motivo dell’insediamento è imperniato tutto nella società di Marco Ferrante. Valorizzare i giovani, fra questyi scegliere i più bravi, metterli subito a contratto con la società di Ferrante e venderli al miglior offerente, senza passare dal via, ovvero dalla prima squadra. Insomma un vero e proprio business al contrario, visto le forti perdite sia dell’Ac Monza Brianza che delle due società di Marco Ferrante.
Non mi dilungherò molto nell’esporre i concetti, mi limito ad allegare, dopo un lavoro certosino i documenti fiscali delle due società del Gruppo Ferrante, riservandomi la facoltà di dirvi che il lavoro svolto rappresenta solo il 10%, manca ancora tutta la documentazione delle sue partecipazioni nelle aziende di Clarence Seedorf, lavoro che sto svolgendo e concludendo.
Queste le due società del gruppo FERRANTE.

Qui trovate tutti i documenti fiscali del GRUPPO FERRANTE. Premi qui
(*) Il lavoro per arrivare alla verità è ancora lungo, chiedo scusa se anche questo articolo può ancora risultare incompleto, ma sono solo e faccio tutto quello che posso. Il lavoro è tantissimo: bisogna incrociare ogni persona che partecipi, trovare l’azienda, esaminarne i bilanci e trovare le corrispondenze. Sacrifico ogni minuto del mio tempo libero, sottraendo tempo prezioso ai miei affetti pur di arrivare a questa verità. Non sono un giornalista e non ho la pretesa di esserlo e non voglio nemmeno diventarlo in futuro, ho il mio lavoro che amo e la mia società; ma bisogna colmare questo vuoto mediatico. Sia i giornali locali che le testate online in questi due anni non hanno fatto, alzato un dito per arrivare alla verità, anzi l’hanno volutamente nascosta. Non voglio entrare in merito al perchè di questo silenzio, anche se oramai è risaputo, ma bisogna cercarla questa verità ed esporla, solo in questo modo si riuscirà a debellare il marcio dai nostri amati colori.

IL MONZA E IL CONTESTO CALCISTICO ITALIANO NEGLI ANNI VENTI E TRENTA (II PARTE)
IL MONZA E IL CONTESTO CALCISTICO ITALIANO NEGLI ANNI VENTI E TRENTA (I PARTE)
Domenica 17 giugno 2007 a Pisa abbiamo perso la seconda finale play-off consecutiva. A differenza della passata stagione, però, quest’anno la serie B era alla nostra portata, o perlomeno, io ero convinto di fare il grande salto. La delusione, pertanto, è stata decisamente maggiore. Non aver giocato questi play-off (meglio, aver giocato 15 minuti senza toccare palla) ha aumentato sicuramente in me il rammarico, e il rimorso, di non essere stato protagonista in queste finali. Maledetta sfortuna!!!
